Il bonus fiscale per il recupero edilizio nei piccoli condomini

Per beneficiare della detrazione per i lavori di ristrutturazione delle parti comuni (articolo 16-bis del Testo Unico dell’Imposta sui Redditi), i condomini che, non avendone l’obbligo, non hanno nominato un amministratore devono comunque richiedere il codice fiscale ed eseguire tutti gli adempimenti di legge a nome del condominio stesso. Inoltre, devono effettuare i bonifici indicando, oltre al codice fiscale del condominio, anche quello del condomino che effettua il pagamento (circolare n. 57/E del 1998). Questo può avvenire tramite conto corrente bancario o postale intestato a uno dei condòmini, a tal fine delegato dagli altri, o tramite conto appositamente istituito. La detrazione spetta in ragione delle spese effettivamente sostenute da ciascuno (circolare n. 11/E del 21 maggio 2014). Per la ripartizione delle spese relative alla parti comuni alle unità immobiliari, i condomini devono concorrere alle stesse in ragione dei millesimi di proprietà o ai diversi criteri applicabili ai sensi del codice civile (articoli 1123 e seguenti). Infine, i documenti giustificativi delle spese relative alle parti comuni devono essere intestati al condominio (circolare n. 57/E del 1998).
Fonte: Agenzia delle Entrate

Link: Per leggere o stampare la circolare n. 57 del 1998 clicca qui

Chi deve versare la TARI

Il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre rifiuti urbani (articolo 1, commi da 641 a 668, legge n. 147 del 2013). Pertanto, in caso di immobile locato, la tassa sui rifiuti è dovuta dall’inquilino, a meno che non si tratti di detenzione temporanea, cioè di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare. Negli altri casi, soggetto passivo è il possessore dell’immobile a titolo di proprietà o di altro diritto reale. Il Comune ha comunque la facoltà di prevedere, tra le altre, riduzioni tariffarie ed esenzioni, nell’ipotesi di abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo (articolo 52 del Decr. Lgs. n. 446 del 1997).

Fonte: Agenzia delle Entrate

Bonus arredi ammesso se la sostituzione degli infissi è un'innovazione

I contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di manutenzione straordinaria (tra i quali rientra anche la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso) possono detrarre dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, il 50% delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (nonché A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione (articolo 16, comma 2, del D.L. n. 63 del 2013). Per fruire del bonus per l’acquisto dei mobili, non è richiesto che ci sia collegamento fra gli stessi e l’ambiente ristrutturato, è sufficiente il collegamento con l’immobile oggetto di ristrutturazione nel suo complesso; l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici, pertanto, è agevolabile anche se i beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli “ristrutturati”, purché l’immobile sia oggetto di interventi edilizi (vedi la circolare n. 29/E del 2013).
Fonte: Agenzia delle Entrate
Link: Per leggere o stampare la Circolare clicca qui