Alcune precisazioni sulle diverse quote di indennizzo da parte del Fondo

CONSAP informa gli aventi diritto che “sulla base delle disponibilità accumulate per ciascuna sezione del Fondo” l’erogazione della terza quota di indennizzo risulta essere: 4,94 per la sez. 1 e 8,62 per la sez. 2.

Come si spiega una differenza così significativa?

Non c’è un vero e proprio squilibrio tra le due sezioni, ci è stato spiegato. All’epoca della seconda quota sulla sez. 2 gravava un contenzioso, relativo a un caso di fallimento, che ha reso necessario l’accantonamento di una certa cifra. Risolto questo contenzioso ora questa cifra viene liberata e “restituita” alla ripartizione della sez. 2 del Fondo. Di qui la diversa percentuale che viene distribuita alle due sezioni.

Le inquietanti e gravi affermazioni del Collegio costruttori di Torino

Ieri si è tenuto su iniziativa del Consiglio notarile di Torino e Pinerolo un convegno sulle nuove tutele per gli acquirenti di immobili in costruzione. Erano presenti, oltre al Notariato, ABI, ANIA e ASSOCOND, anche i costruttori. Interventi tecnici, doverosamente orientati alla discussione delle norme entrare in vigore nei mesi scorsi e ancora in attesa di alcuni adempimenti relativi ai modelli standard di fideiussioni e decennali postume.

E proprio su questo temi è intervenuta Dott.ssa Orsini, Vicepresidente del Collegio costruttori di Torino, con affermazioni scriteriate e, per certi versi, incredibili.

La Orsini  ha sostenuto che i costruttori, a suo dire già “tartassati dal fisco”, vedranno lievitare i costi della polizza decennale postuma di 4-5 volte quello attuale, in considerazione della maggior ampiezza della tutela per i gravi vizi e difetti del fabbricato ex art. 1669 c.c.! Naturalmente non c’è alcuna relazione tra tassazione fiscale e l’introduzione della nuova normativa! Puro esercizio retorico che anticipava quello più esplicito del dott. Mattio, presidente del Collegio dei Costruttori Edili di Torino, che si è spinto addirittura ad auspicare una pronta abolizione totale di questa nuova normativa!

Bene. Evviva la chiarezza. Ma è una vera e propria dichiarazione di guerra alle decisioni del Parlamento e dei Governi che sulla questione e, congiuntamente dal Governo Renzi in poi, non hanno fatto altro che seguire le indicazioni che unanimemente provenivano dalla votazioni unanimi del Parlamento. I costruttori eversivi? Vedremo