Quindici anni fa eravamo sotto il Pirellone

Il 28 aprile del 2002 un piccolo aeroplano si schiantò contro il Pirellone, sede della Regione Lombardia.

Nello stesso giorno un gruppo di persone aderenti al Coordinamento Nazionale dei Comitati delle vittime dei fallimenti immobiliari continuava lo sciopero della fame a staffetta in un camper stazionato all’angolo tra piazza Duca d’Aosta e via Vittor Pisani.

Personalmente non ero nel camper perché impegnato alla Provincia dove avevo consegnato una mozione per sollecitare l’approvazione della legge di tutela degli acquirenti. La notizia mi giunse proprio mentre entravo nella sala consiliare con il mio bravo fogliettino e la brochure che illustrava agli ignari consiglieri la situazione delle famiglie vittime dei fallimenti immobiliari.

Il camper subì pochi danni ma lo spavento non fu da poco. Durante il collegamenti del Tg5, allora diretto da Enrico Mentana, il giornalista citò il camper definendolo un presidio di protesta d alcune famiglie di senza casa. La precisione e l’analisi corretta dei fatti non è mai stato il forte del giornalismo italico.

Nel ricordare le vittime mi preme ritornare a quel tempo nel quale, diversamente da un oggi decisamente peggiore, si riusciva ancora a chiamare le persone e le famiglie a partecipare direttamente alla modifica delle proprie sorti.

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