Alessandro Maggioni, Federabitazione-Confcooperative sulla situazione nel Lazio

Alessandro Maggioni interviene con una nota sul continuo emergere di situazioni di crisi, quando non di vere e proprie truffe, in questo momento concentrati drammaticamente nel Lazio.

«Al fianco dei soci truffati e delle istituzioni per isolare chi delinque fingendosi cooperatore»

«Dal sogno della casa all’incubo della truffa. È inaccettabile. Esprimiamo una grande amarezza per fatti che danneggiano la vera cooperazione e soprattutto chi ha la sfortuna di imbattersi in delinquenti mascherati da cooperatori. Noi siamo al fianco dei soci truffati per provare a risolvere casi tristi e dolorosi. Incoraggiamo le autorità inquirenti a fare pulizia e a isolare chi fa scempio nel nome della cooperazione per organizzare frodi».

Così Alessandro Maggioni presidente di Federabitazione Confcooperative, che continua:

«Questi casi – aggiunge Maggioni – evidenziano una dinamica di sistema illegale dove imprese criminali utilizzano lo strumento cooperativo per fare malaffare. Se così fosse potrebbero esserci altri casi non ancora venuti alla luce. Con i controlli sulle cooperative aderenti e il commissariamento degli organi di Federabitazione Lazio cerchiamo di scongiurare queste azioni delinquenziali. È chiaro però che emerge un quadro inquietante, che porta a un ampio allarme sociale; non si tratta più di casi isolati, ma di una sorta di “modello operativo di truffa” che deve vedere, al nostro fianco, anche una forte responsabilizzazione delle Istituzioni. Non possiamo più assistere a questa vergogna. Per i soci, per le loro famiglie e per la cooperazione autentica».

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Manuale di sopravvivenza

La scarsa conoscenza della legge produce, tra svariati effetti nocivi, anche quello di non permettere la corretta percezione delle tutele attrezzate dal legislatore. In altre parole, il dispositivo normativo, per il fatto di essere stato eluso, viene percepito erroneamente come malfunzionante e non efficace. Naturalmente non è assolutamente vero: il d.lgs 122 è perfettamente adeguato ai suoi scopi e quando applicato tutela in tutte le sue fasi il processo di compra-vendita dell’abitazione dal costruttore.
Qualche anno fa avevamo predisposto un piccolo manualetto per accompagnare l’acquirente all’acquisto della casa in costruzione, con poche e semplici regole. Lo ripropongo con l’invito a tutti coloro che passano da questo blog a scaricarlo e a darne la più ampia diffusione.

Qui potete scaricare il manuale di sopravvivenza.

Questo blog e la sua manutenzione

Sto risistemando, con molta lentezza, devo dire, i link del blog. Rimandano per lo più a documenti, articoli di giornale ecc., che accompagnano e raccontano fin dal 2003 il lavoro di ASSOCOND-CONAFI sui fallimenti immobiliari (iniziato però dalla novembre del 2000). Se a qualcuno capitasse di imbattersi in quegli antichi post e riscontrasse il malfunzionamento dei link me lo dica che cerco di recuperare i documenti.
Le recenti vicissitudini informatiche di questo blog, nonostante in tredici anni non abbia perso un post, hanno creato qualche problema ai documenti, alcuni dei quali testimoniano l’impegno di tante persone comuni, di tanti cittadini qualunque a trovare una soluzione al loro problema senza tanti piagnistei.
Ricordo che la storia di questa vicenda, raccontata e spiegata nel mio libro Case di carta. Un imbroglio all’italiana, Edizioni Medusa, trova in questo blog una valida e indispensabile testimonianza.

Fondo di solidarietà al 31 dicembre 2015

Continua il calo nelle entrate del Fondo di solidarietà. Sono dati che poniamo, ogni volta che escono, all’attenzione del Parlamento. Leggibili gli scostamenti negativi che indicano il trend sempre negativo nelle entrate.
Finora agli aventi diritto sono stati erogati circa 60 milioni di €.
Sono, quindi, entrati 15 dei 30 milioni di € che stiamo aspettando per l’erogazione della seconda rata.

Introiti al 31 dicembre 2015: € 75.249.176
Introiti set.-ott.-nov.-dic. 2015: € 1.240.159
scostamento sullo stesso quadrimestre 2014: -7,33%
Introiti 2015: € 3.451.079
scostamento su 2014: -12,85%

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Salvare i falliti o le famiglie coinvolte?

Via la parola fallimento: se va male, c’è un’altra possibilità, così titola il «Corriere della Sera».
Tutto bene, via le gogne, a tutti la possibilità di rifarsi una vita, magari dopo averla distrutta agli altri, ma va bene lo stesso, come si dice a Milano, ciapa i stess.
Dare la possibilità di riprovarci ai falliti del settore costruzioni civili? Ma in questo disgraziato comparto che solo la decenza della lingua può chiamare ancora industriale, non c’è praticamente fallito che non ci riprovi!!! E i risultati sono sotto gli occhi di tutti!

La risposta a un quesito di gran momento in tempi di crisi bancarie

Molti associati, o persone che seguono, meritoriamente, le nostre vicende, mi scrivono cose così:

Per quanto riguarda i rimborsi perchè non usano anche per noi un fondo di urgenza come hanno fatto per i fallimenti bancari, senza che noi si aspetti, così per tanto tempo e magari anni o addirittura li perdiamo pure?.

In genere rispondo, sintetizzando in questo modo:

Si può fare di tutto. Ma bisogna fare i conti con la realtà. E la realtà è questa:
1. c’è già una legge che dice che il fondo deve essere a costo zero per lo Stato, perché il danno lo hanno fatto dei privati;
2. modificare questo dispositivo significa uscire dal quadro legislativo entro cui si è inserita la soluzione rappresentata dal dlgs 122, vale a dire le regole di garanzia a vantaggio degli acquirenti (che poi non vengano applicate questo dipende sì dalla scarsa propensione alla legalità dal settore, ma anche dall’ignoranza profondissima del nostro popolo);
3. è molto difficoltoso ma più coerente e comprensibile agire attraverso un emendamento che modifichi la struttura sanzionatoria del dlgs 122 introducendo pene pecuniarie a carico degli imprenditori che non applicano la legge in modo tale che si alimenti il fondo.
4. i fondi per i fallimenti bancari, a conti fatti, saranno ancor più penalizzanti del nostro fondo una volta passato il polverone…

Mi manda Rai Tre cita tutto fuorché la legge!

Come al solito, purtroppo, l’informazione sull’esistenza delle tutela a garanzia degli anticipi versati per l’acquisto della casa è risultata carente. Nell’esposizione di un caso di fallimento di un consorzio di coop nel Lazio, si è detto di tutto fuorché dell’esistenza della legge 122. Possibile che non si riesca ad informare correttamente i cittadini sull’unica cosa che conta, vale a dire la legge e le regole?