Una storia, tra le tante, emerse dopo il servizio di Pamparana

Mi pare una testimonianza, proveniente da una ricca e civile provincia del nord Italia, importante nel denunciare pericoli e situazioni improbabili e fuori legge nelle quali si agita il settore e, soprattutto, cosa sta comportando la mancanza di un’adeguata informazione sulla legge.

Lo scorso anno io e mio marito abbiamo acquistato un appartamento da una ditta di costruzioni consigliataci da un amico architetto. Con modi ineffabili e con atteggiamenti molto amicali, ma ben poco garantiti, ci hanno convinto che ci avrebbero venduto l’appartamento in cui abitiamo, dal momento che il cantiere ancora non era partito e avrebbe richiesto 2 anni e più di tempo. Abbiamo firmato il compromesso e dato un acconto di 10.000 euro.
I mesi passavano, ma nessun cliente veniva a visionare il nostro appartamento; il cantiere non partiva (in ritardo di diversi mesi) e i miei dubbi iniziavano a crescere, alimentando l’ansia. A settembre 2008 il costruttore ha iniziato a chiedere la parte di soldi pattuita per quel periodo, senza aver però ancora avviato il cantiere. L’ansia cresceva, perché avvertivamo ormai chiaramente che c’era qualcosa che non andava. Mio marito ha provato a mediare con il soggetto per un mese e mezzo, per provare a recedere soprattutto per l’impegno che lui si era assunto di vendere il nostro appartamento e che stava disattendendo! Il costruttore ha iniziato a minacciare, finchè un amico ci ha consigliati di rivolgerci a un avvocato. Nostro malgrado, l’abbiamo fatto e la prima cosa che l’avvocato ha fatto è stata chiedere la copia della fideiussione! Io e mio marito nemmeno sapevamo dell’esistenza di quella legge del 2002!
Abbiamo fatto causa. Il costruttore ha prodotto una fideiussione postuma alla denuncia e sta provando a dimostrare la nostra cattiva fede (lui sostiene che una mattina ci siamo svegliati e non abbiamo più voluto l’appartamento). Nel frattempo, dalle indagini degli avvocati, è emerso che al momento della stipula del compromesso, il costruttore non aveva nemmeno il permesso di costruire.
Il giudice tuttavia non ha accettato la richiesta dell’avvocato del costruttore di portare testimoni (avrei voluto vedere chi poteva portare… Certamente gente pagata che avrebbe detto il falso!) e l’ultima udienza è stata fissata per il 2012!!!
Soldi e tempo perso per un diritto che non sapevamo nemmeno di avere.

Dopo aver visto l’intervista, ho sentito di dover condividere con voi la nostra esperienza, che ci auguriamo finisce nel miglior modo possibile. Utilizzate questa testimonianza come meglio credete, per impedire che altre persone vivano quello che stiamo vivendo noi.

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