La situazione del Fondo

Lunedì scorso, 30 ottobre, l’inserto «Norme e tributi» del quotidiano «Il Sole-24 Ore», solitamente molto attento alle nostre vicende, ha dedicato un notevole spazio alla situazione del fondo previsto dal dgls 122.
Non un grande servizio, devo essere sincero. E non solo perché il giornalista, pur avendo sentito per ore Marco Magni, si è ben guardato dal citarci, ma soprattutto per quel velato scetticismo sull’andamento del fondo non proprio all’altezza dell’informazione che si deve dare al lettore.
Titolo chiaramente sbagliato: «il fondo è già a secco». È il dgls ad aver deciso la partenza a secco del fondo; i versamenti conseguenti al prelievo del 4 per mille non potevano arrivare se non dopo l’effettiva entrata in vigore della legge che, nella parte che riguarda la fideiussione obbligatoria, doveva scontare lo scivolo previsto delle autorizzazioni: l’obbligo fideiussorio si applica, infatti, a tutte le iniziative che hanno l’autorizzazione successiva al 21 luglio 2005.
Non solo, ma delle cifre che vengono date in pasto al lettore (fornite dalla CONSAP medesima), soprattutto i 2 milioni di euro presenti in cassa, non viene detto che sono stati raccolti per lo più negli ultimi mesi, proprio quando comincia farsi sentire l’attenuazione dell’effetto scivolo, vale a dire quando cominciano ad entrare le autorizzazione a costruire successive al 21 luglio 2005.
Completano il servizio alcune informazioni importanti per noi tutti: la convenzione per la gestione del fondo alla CONSAP è stata firmata il 24 ottobre e quindi si è in attesa della costituzione ufficiale del comitato di gestione del fondo nel quale ASSOCOND CONAFI è presente (unica associazione a rappresentare i diritti degli acquirenti danneggiati… lo ricordo a tutti gli associati). La prima riunione dovrà esprimersi sulle linee guida dell’istruttoria della 10.841 domande pervenute.
In sequenza i tre articoli che formano il servizio di Massimo Frontera per il «Sole»: quello del titolo sbagliato; le notizie confortanti; l’intervista a Paolo Panarelli, da poco direttore generale, e al quale vanno i nostri sentiti auguri.

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