La testata «Milano Finanza» ha pubblicato sabato scorso, 22 ottobre, due pagine dedicate alla legge 210. Sono rimasto basito per la quantità di stupidaggini (non per responsabilità della brava Elena Dal Maso che ha scritto il pezzo) e l’assoluta noncuranza della maggior parte degli intervenuti sugli aspetti fondamentali della legge.

Che degli imprenditori si rivolgano all’ADUSBEF perché la banca non finanzia la propria impresa mi pare una notizia tipo l’uomo che morde il cane. Ma questi sono imprenditori? Si rivolgono a chi dovrebbe difendere gli interessi dei loro ipotetici clienti e l’ADUSBEF che fa, gli fornisce assistenza?

Piagnucolano perché le banche non si fidano di loro? Ma allora perché si dovrebbero fidare gli acquirenti? L’arcano che questi interventi, abbastanza screditanti, rivelano senza volerlo è uno: prima di questa legge il credito veniva concesso a chiunque, che fosse poco affidabile, incapace di fare i conti, indebitato fino al collo, pronto alla fraudolenza, nulla ostava tanto il rischio ricadeva sugli acquirenti. Ora che non è più possibile e il rischio se lo dividono i due veri soggetti dell’operazione, impresa e sistema creditizio, uno dei due ha l’aria di tirarsi indietro e di colpo scopre il rischio che corre a dare i soldi a potenziali bancarottieri.

Quanto alle affermazioni di Piero Torretta, presidente di Assimpredil, avremo modo venerdì di contestarle nel merito e in maniera più approfondita.

Clamoroso l’autogol dei signori imprenditori pugliesi: la Puglia, ne sanno qualcosa e forse più le 1921 famiglie coinvolte nei 42 fallimenti della regione che si sono registrate al CONAFI, è una delle prime regioni per numero di famiglie coinvolte e fallimenti immobiliari. Con queste percentuali vorrei ben vedere qual è la banca che si mette a finanziare cani e porci (e la e non esclude né gli uni né gli altri).

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Dobbiamo essere in tanti… tutti

Invitiamo i nostri compagni di sventura a partecipare al convegno di venerdì 28 ottobre a Milano.
In un modo o nell’altro, in questa o quella situazione, chi più chi meno, come suol dirsi, tutti sono coinvolti e tutti dovrebbero essere presenti…
Per sostenere la legge e gettare le basi per un suo miglioramento… soprattutto la dotazione e le prestazioni del fondo, oltre che il suo allargamento.

Il volantino da distribuire a tutte le famiglie coinvolte.

Risarcire il passato garantendo il futuro

Venerdì, 28 ottobre, alle 9.15, a Milano, presso l’unione del Commercio, in corso Venezia 47/49, si terrà il I convegno nazionale ASSOCOND-CONAFI.

RISARCIRE IL PASSATO GARANTENDO IL FUTURO:
la tutela degli acquirenti di immobili e il fondo di solidarietà.

Ricca la partecipazione del mondo politico, a partire dal sottosegretario all’economia on. Michele Vietti, all’on. Lino Duilio, padre della legge, e via via a tutti coloro che nei diversi schieramenti hanno sostenuto, approvato e ai quali ora si chiede di migliorare e far applicare la legge.
Importantissima e di sicuro livello tecnico la partecipazione della CONSAP, l’ente del ministero del Tesoro che gestisce il Fondo di solidarietà.

Questo il programma della giornata.

Il Comune di Rufina delibera

Da Rufina, in provincia di Firenze, Stefano Ventisette ci ha inviato la significativa presa di posizione del suo Comune:

Vi invio un importante odg approvato nei giorni scorsi dal comune di Rufina (Firenze) che potrà servire come base per altre similari iniziative. Rispetto al nostro problema (rogitati e in “guerra” con la Banca Monte dei Paschi di Siena) può sembrare poca cosa, ma potrà comunque servire per le prossime iniziative da intraprendere a nostra tutela. Del resto, il nostro, come tanti altri casi, potrà trovare soluzione non con argomenti legulei ma con la pressione su politici e istituzioni e con la mediazione degli stessi.
Stefano Ventisette

Il testo della delibera del Comune di Rufina, e qui, invece, l’articolo della Nazione sul caso «Le Pergole».

Domande di accesso al fondo

ASSOCOND e CONAFI si stanno attrezzando per la raccolta delle domande di accesso al fondo di indennizzo previsto dal Decreto Legislativo 122 del 20 giugno 2005.

Chiunque ritiene di essere nelle condizioni previste dalla legge o vuole sapere se può accedere al fondo, in che modo e quando, può utilmente rivolgersi a noi, inviando una mail utilizzando l’iconcina della posta in fondo alla colonna di sinistra del blog o al seguente indirizzo: conafi.net@conafi.net.

Un altro libro: questa volta di Alberto Rinaldi

Un altro libro si aggiunge a quello a firma Franco Casarano, Baldi e Timpano, si tratta di

Immobili in costruzione, fallimenti e tutela degli acquirenti. Le garanzie previste dalla legge 210/2004 e dal d.lgs 20 giugno 2005, n. 122; edito da Maggioli Editori, euro 22.
Porta la firma dell’avvocato milanese Alberto Rinaldi che ha seguito la nostra azione con partecipazione professionale e umana insieme. In qualità di fiduciario della sezione fallimentare del Tribunale di Milano il suo intervento non può che favorire e sostenere l’applicazione della legge.
Lo ringraziamo per il suo contributo dottrinale all’interpretazione della legge.