Sfrattata la famiglia Di Vara

Ieri avevo appena inviato la mail di info a tutta la lista di CONAFI-ASSOCOND che mi arrivava la notizia dello sfratto di Crocefissa Di Vara. Coinvolta nel crack del Cons. Coop. Casa Lazio avrebbe dovuto abbandonare la casa in affitto per entrare nella nuova, acquistata da Falco. La nuova non c’è ma i proprietari chiedono la liberazione dell’appartamento. Dopo qualche mese di rinvii ieri la conclusione, senza che naturalmente da parte delle istituzioni ci sia stato un intervento in grado di garantire una sistemazione accettabile a una famiglia senza colpa alcuna.
La lettera di Roberto:

Questa mattina alle ore 10,10 in via Pio Foà, 48 per sfrattare la signora Di Vara Crocifissa e sua figlia è arrivato un vero plotone di esecuzione composto dall’Ufficiale Giudiziario (Tavernelli) dal medico fiscale dall’avvocato di controparte (Domenico Mari) dalla proprietaria di casa (Oriana Rometti) dal fabbro e dalla bellezza di 5 rappresentanti delle forze dell’ordine; una ispettrice e quattro poliziotti.
La signora Di Vara è stata così buttata in mezzo alla strada ed ha avuto solo il tempo di rimpire la valigia con pochi effetti personali. Le sono stati concessi 20 giorni di tempo per prelevare il mobilio e le altre cose altrimenti verranno portati in un deposito. Il Dirigente del Commissariato di Monteverde Vecchio Dr. Edoardo Calabria era stato invitato a non eseguire lo sfratto dall’onorevole Galloro e dal Dr. D’Alessandro del Comune di Roma che l’avevano già da tempo informato sulla vicenda della Signora Di Vara truffata dal Consorzio Coop. Casa Lazio.
Questa notte e nei prossimi giorni la Signora Di Vara alloggerà in una camera per turisti a 15 km da Roma con la speranza di trovare qualche altro alloggio. In fondo finire in una camera per turisti ha il vantaggio di farti sentire veramente “estranea” a una città come Roma dove a nessuno interessa nulla di nessuno. Falco e company possono dormire sonni tranquilli, se tutti i Dirigenti dei Commissariati sono come lo sceriffo Calabria di Monteverde Vecchio che impiega ben 5 agenti per sfrattare una donna indifesa. Chissà quanti gliene rimangono “in forza” per arrestare i Ladri!!!! Scusa il romanticismo ma mi sono fatto un po’ prendere dalla tristezza. Un abbraccio.
Roberto e Crocefissa

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Pierino e Cristina hanno perso la casa

AI PROTAGONISTI DI QUESTA TRISTE STORIA, CHE HANNO DIMOSTRATO UN’ASSOLUTA MANCANZA DI UMANITÀ, ARRIVANDO A BISBIGLIARE AI PARTECIPANTI ALL’ASTA CHE LA CASA ERA VUOTA, AUGURIAMO OGNI BENE POSSIBILE, SAPENDO CHE QUALSIASI COSA REALIZZERANNO NELLA LORO VITA AVRÀ IL SEGNO DISTINTIVO DI QUESTA PICCOLA E MISERABILE IMFAMIA CHE, TRA LE ALTRE, HA CONDOTTO DUE CONIUGI A PERDERE LA PROPRIA CASA DI ABITAZIONE.