Il testo del Decreto legislativo

Il testo del Decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri il 18 febbraio 2005, concernente l’attuazione della legge 2 agosto 2004, n. 210, recante delega al Governo per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire.
Il testo è stato consegnato alle commissioni parlamentari competenti per le ultime osservazioni, entro sessanta giorni deve andare alla firma del presidente della Repubblica ed entrare in vigore.

Irregolarità nell’asta della casa di Pierino

La vicenda di Pierino Pelacci continua: ieri sul «Secolo XIX» la notizia di un esposto di un’associazione ambientalista locale, «Verdi ambiente e società». Denuncia l’irregolarità dell’asta per informazioni mancanti relative alla situazione idrogeologica intorno alla casa.

Qui potete leggere l’articolo.

Nuova inchiesta sul Cons. Coop. Casa Lazio

E mentre il «Sole24Ore» si occupava del decreto attuativo, il suo inserto, «Plus», tornava con una dettagliata e importantissima inchiesta sul caso del Cons. Coop. Casa Lazio.
L’inchiesta, firmata dalla validissima Mara Monti, apre uno squarcio inquietante su questa drammatica vicenda. Ma soprattutto, alle famiglie coinvolte, dovrebbe favorire una fase di maggiore lucidità quanto alle azioni da intraprendere per salvare i propri patrimoni e le proprie case.
Qui potete leggere l’articolo; qui l’articolo di piede; e qui l’organigramma del sistema Falco, che rendemmo noto due mesi dopo i primi arresti e ripreso dal «Sole24Ore».

Il senso del decreto riassunto da Saverio Fossati

Nell’impossibilità pratica di fornirvi una rassegna stampa esaustiva direi che l’articolo di Saverio Fossati sul «Sole24Ore» di oggi, che ringraziamo per la costante attenzione professionale che ha riservato a tutta la vicenda legislativa e al problema, un grazie che si estende all’intera testata, riassume al meglio il senso del decreto.
Ecco l’articolo di Saverio Fossati sul «Sole24Ore».articolo di Saverio Fossati

Il Governo ha emanato i decreti

Nelle prossime ore vedremo se il testo approvato dal Consiglio dei ministri è uguale a quello licenziato dal gruppo di lavoro.
Abbiamo provveduto a inviare alla stampa un comunicato il cui testo potete leggere di seguito:

Il Coordinamento nazionale delle vittime dei fallimenti immobiliari (CONAFI) e l’Associazione condomini (ASSOCOND) esprimono soddisfazione per l’ulteriore e decisivo passo avanti verso la piena operatività della legge 210 a tutela degli acquirenti di immobili in costruzione.

Il Governo ha oggi emanato i decreti attuativi previsti dalla delega parlamentare. Ringraziamo tutte le istituzioni e i politici che nei diversi ruoli e momenti di questa lunga discussione hanno lavorato per una soluzione condivisa da tutti.

In particolare il ministro Roberto Castelli e il sottosegretario Michele Vietti, l’on. Lino Duilio che con costanza e dedizione ha seguito la sua legge dall’inizio della legislatura, e tutto il Parlamento che, esprimendosi all’unanimità, ha reso possibile raggiungere un obiettivo di civiltà e giustizia a vantaggio di tutta la comunità nazionale.

Una nuova lettera di sfratto

Una lettera di ieri ma valida anche oggi, anzi da tenere sempre davanti agli occhi per capire cosa sta succedendo:

Caro Riccardo, sono un socio del Cons. Coop. Casa Lazio, amico di Roberto, e sono nella sua stessa situazione. Oggi mi chiamava dicendomi che era arrivata la forza pubblica con avvocati ambulanza medici e fabbri e lo sbattevano fuori.
Ma i nostri diritti, rubati dal Cons. Casa Lazio, chi ci doveva difendere e tutelare, dove sono? Tante promesse e poi nulla.
Il prossimo forse sarò io: il 18 pv con moglie e due bambine. Dove andiamo? Cosa facciamo? Chiedi casa in affitto e chiedono il cud tre volte l’affitto e il minimo è di 900.00/1200,00 euro. Se avevo un cud del genere mi sarei comprato la casa in contanti!
Vi chiediamo aiuto con tutto il fiato che abbiamo in gola aiutateci. Mentre Falco ruba i soldi e la sua famiglia è sotto protezione a noi ci buttano fuori casa per colpa di un figlio di … che ci ha rubato soldi sogni e speranza. Ma la giustizia dove stà? Cosa fà? Ah certo… è impegnata a buttare fuori di casa famiglie come noi!!!
Vi chiediamo aiuto con tutto il cuore per l’amor di Dio aiutateci!
Che il prefetto Serra si metta una mano sulla coscienza.

Sfrattata la famiglia Di Vara

Ieri avevo appena inviato la mail di info a tutta la lista di CONAFI-ASSOCOND che mi arrivava la notizia dello sfratto di Crocefissa Di Vara. Coinvolta nel crack del Cons. Coop. Casa Lazio avrebbe dovuto abbandonare la casa in affitto per entrare nella nuova, acquistata da Falco. La nuova non c’è ma i proprietari chiedono la liberazione dell’appartamento. Dopo qualche mese di rinvii ieri la conclusione, senza che naturalmente da parte delle istituzioni ci sia stato un intervento in grado di garantire una sistemazione accettabile a una famiglia senza colpa alcuna.
La lettera di Roberto:

Questa mattina alle ore 10,10 in via Pio Foà, 48 per sfrattare la signora Di Vara Crocifissa e sua figlia è arrivato un vero plotone di esecuzione composto dall’Ufficiale Giudiziario (Tavernelli) dal medico fiscale dall’avvocato di controparte (Domenico Mari) dalla proprietaria di casa (Oriana Rometti) dal fabbro e dalla bellezza di 5 rappresentanti delle forze dell’ordine; una ispettrice e quattro poliziotti.
La signora Di Vara è stata così buttata in mezzo alla strada ed ha avuto solo il tempo di rimpire la valigia con pochi effetti personali. Le sono stati concessi 20 giorni di tempo per prelevare il mobilio e le altre cose altrimenti verranno portati in un deposito. Il Dirigente del Commissariato di Monteverde Vecchio Dr. Edoardo Calabria era stato invitato a non eseguire lo sfratto dall’onorevole Galloro e dal Dr. D’Alessandro del Comune di Roma che l’avevano già da tempo informato sulla vicenda della Signora Di Vara truffata dal Consorzio Coop. Casa Lazio.
Questa notte e nei prossimi giorni la Signora Di Vara alloggerà in una camera per turisti a 15 km da Roma con la speranza di trovare qualche altro alloggio. In fondo finire in una camera per turisti ha il vantaggio di farti sentire veramente “estranea” a una città come Roma dove a nessuno interessa nulla di nessuno. Falco e company possono dormire sonni tranquilli, se tutti i Dirigenti dei Commissariati sono come lo sceriffo Calabria di Monteverde Vecchio che impiega ben 5 agenti per sfrattare una donna indifesa. Chissà quanti gliene rimangono “in forza” per arrestare i Ladri!!!! Scusa il romanticismo ma mi sono fatto un po’ prendere dalla tristezza. Un abbraccio.
Roberto e Crocefissa

Pierino e Cristina hanno perso la casa

AI PROTAGONISTI DI QUESTA TRISTE STORIA, CHE HANNO DIMOSTRATO UN’ASSOLUTA MANCANZA DI UMANITÀ, ARRIVANDO A BISBIGLIARE AI PARTECIPANTI ALL’ASTA CHE LA CASA ERA VUOTA, AUGURIAMO OGNI BENE POSSIBILE, SAPENDO CHE QUALSIASI COSA REALIZZERANNO NELLA LORO VITA AVRÀ IL SEGNO DISTINTIVO DI QUESTA PICCOLA E MISERABILE IMFAMIA CHE, TRA LE ALTRE, HA CONDOTTO DUE CONIUGI A PERDERE LA PROPRIA CASA DI ABITAZIONE.