I commissari comunicano

Di seguito il comunicato stampa dei commissari ministeriali del Cons. Coop. Casa Lazio di lunedì scorso:

I Commissari Liquidatori di Casa Lazio chiedono l’autorizzazione alla riapertura dei cantieri.
I Commissari Liquidatori del Consorzio Coop Casa Lazio, avv. Romolo Reboa, Avv. Prof. Oberdan Scozzafava e dr. Alessandro Zagaglia hanno presentato il 20 Dicembre 2004 al Ministero delle Attività Produttive una richiesta di parere e di indirizzo ai sensi dell’art.204, 1o comma, L.F. con riferimento alla loro proposta di operare in direzione della riapertura dei cantieri finalizzata a completare la realizzazione degli alloggi per i soci della cooperativa.
L’atto è il primo passo per arrivare alla soluzione socialmente auspicabile, quella di pervenire alla consegna degli alloggi ai soci. Per arrivare al risultato auspicato dovranno realizzarsi una serie di eventi oltre il parere favorevole del Ministero delle Attività Produttive, primo tra tutti il reperimento dei fondi necessari perché l’operazione si realizzi senza pregiudizio per la massa dei creditori, atteso che i contributi recentemente erogati dalla Regione Lazio, ancorché rilevanti, potrebbero non rivelarsi sufficienti in dipendenza della peculiarità della procedura di Liquidazione Coatta.
I Commissari, nell’auspicare un intervento economico in favore dei soci anche da parte delle altre istituzioni, quali il Comune di Roma ed il sistema bancario, osservano che, comunque, è stato fatto il primo passo perché il Natale di molte famiglie sia più sereno.

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«Una casa per noi»

Prima degli auguri, nella settimana che precede il Natale, quello vero non quello di plastica, un gruppo di famiglie coinvolte nella sciagurata vicenda del Consorzio Coop. Casa Lazio, ha attivato un sito dedicato a coloro che, in conseguenza del disastro romano, vivono l’emergenza abitativa come una qualsiasi altra famiglia sfrattata.
Famiglie che rischiano di essere buttate fuori di casa da un momento all’altro solo perché avevano disdettato l’appartamento dove erano in affitto dal momento che contavano di entrare nella casa acquistata dal Consorzio.
Nessuno, tranne il CONAFI, si è preoccupato di censire queste situazioni, la gran parte delle quali crediamo siano ancora nascoste (abbiamo avuto troppo poche segnalazioni). L’intento di queste famiglie è di far uscire allo scoperto il fenomeno, una tragedia dentro la tragedia, e presentare il problema alle autorità, al di là e oltre il loro caso personale, già di per sé drammatico… non si contano ormai più gli accessi dell’ufficiale giudiziario che alcune famiglie hanno dovuto subire e che, con ogni probabilità, si concluderanno con il rilascio definitivo dell’appartamento!
Il sito si chiama Una casa per noi: un’unica pagina, semplice. Vi invito ad aderire alle iniziative che verranno promosse per sensibilizzare della questione le autorità. Più avanti avremo modo di parlare di questo argomento che, torno a ripetere, sembra totalmente ignorato da Unità di crisi, comitato dei referenti ecc.