Daniele e Rolanda: due di noi

Daniele Moscardi e Rolanda Ceni. Come sapete Daniele è stato uno dei primissimi associati al CONAFI, il suo dramma ci permise di finire a «Mi manda Raitre» il 7 marzo del 2001 e avere quella risonanza che fece conoscere l’esistenza del Coordinamento a tante famiglie. Per la verità avremmo preferito qualcosa di diverso per raggiungere le famiglie distrutte dai fallimenti immobiliari, ma la logica della trasmissione era quella e Daniele finì per rappresentare, fin troppo bene purtroppo, l’insostenibile ingiustizia di una procedura fallimentare che penalizzava l’acquirente incolpevole e lo rendeva vittima di una serie di soprusi ingiustificati e unici, riscontrabili solo nel nostro paese.
Ora la storia sembra giunta alla fine: tutte le mediazioni sono saltate e rimane Daniele e Rolanda soli davanti a chi ha ricomprato la sua casa all’asta e grazie, a una legge ingiusta, chiede di entrare in possesso della casa.

Ieri l’avvocato Pratini, legale rappresentante dei nuovi padroni di casa, ha comunicato che VENERDI 22 OTTOBRE si presentaranno a casa di Daniele e Rolanda con ufficiale giudiziario e forza pubblica. Ha formalmente comunicato a Rolanda la richiesta di EURO 50.000 (cinquantamila) da versare entro il limite improrogabile di mercoledì 20 ottobre come “caparra” a garanzia del nostro eventuale intento di ri-comprare la casa al modico prezzo di EURO 200.000.

Daniele e Rolanda hanno pagato da anni più che interamente la loro casa, se la sono letteralmente ricomprata senza contare i soldi andati via per le ingentissime spese legali.

O I SOLDI ENTRO MERCOLEDI O L’ESECUZIONE ANDRÀ AVANTI. Daniele mi ha inviato una lettera che ci chiede di stare con lui:

«Chi pensa di venire a quella che potrebbe essere la battaglia finale ci faccia sapere, per e-mail o telefonandoci. A nome di Rolanda, che in questo momento sta molto male (gli psichiatri della ASL stanno valutando se ricoverarla di nuovo), vi ringrazio tutti e vi chiedo di diffondere questa nostra ultima richiesta di aiuto al resto del popolo Conafi. Daniele Moscardi 3288522984 o 3331918752».

LA STORIA DI DANIELE, LE VICENDE DRAMMATICHE LEGATE AL CONSORZIO COOP. CASA LAZIO FORMANO UN QUADRO DAVVERO INTOLLERABILE, FATTO DI SOPORCHERIE E SUDICIUME MORALE AL QUALE PURTROPPO RISCHIAMO DI ASSUEFARCI.

Comunicato CONAFI ASSOCOND sugli arresti

Il testo del comunicato ufficiale di CONAFI-ASSOCOND e della dichiarazione di Franco Casarano, presidente di ASSOCOND, sulla situazione determinatasi dopo gli ultimi arresti legati alla vicenda del Consorzio Coop. Casa Lazio:

La vicenda del consorzio Coop. Casa Lazio è stata sollevata più di un anno fa dal CONAFI che già aveva sollecitato incontri presso la Regione Lazio e presso il Parlamento nel giugno del 2003.

Che ora le istituzioni e il Comune di Roma se ne occupino, giustamente preoccupati delle conseguenze della bancarotta sui propri cittadini, è un fatto oltremodo positivo.

Vorremmo però ricordare che siamo solo all’inizio: le conseguenze di questa mega truffa si faranno sentire via via con sempre maggiore gravità e con grosse difficoltà nella gestione dal momento che sarà estremamente difficoltoso salvaguardare adeguatamente le posizioni di ogni singola cooperativa e all’interno di ognuna dei singoli soci senza una visione d’insieme del problema e dei suoi più intimi risvolti giuridico economici.

Gli impegni presi sono giusti e sacrosanti ma non basteranno a risolvere i problemi. Per fare un esempio proprio in questi giorni il Comune di Roma ha fatto partire le richieste di pignoramento di appartamenti di una coop. del Consorzio per mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione, gli stessi che dice di poter completare senza oneri in altri piani di zona.

Le case che, a detta del Comune, possono essere completate, presenteranno però grossi problemi quanto alla titolarità della proprietà perché finanziate con cambiali stornate da altre coop. e da altre iniziative che spesso non sono neppure iniziate e forse mai inizieranno. I soci di queste iniziative vedono il loro patrimonio sempre più a rischio e quello di coloro che aspettano la casa finita non sanno se realmente una volta entrati la casa sarà loro: chi gliela consegna e a che titolo?

Questo è solo uno degli innumerevoli problemi. Altri ne potremmo citare in un rosario di drammi prevedibilissimi: cambiali protestate, sfratti esecutivi in conseguenza della mancata consegna degli alloggi, doppie assegnazioni, sovrapposizione di cooperative su iniziative simili, cancellazione di soci ai quali non sono stati restituiti i soldi… in un crescendo in cui l’unica cosa certa è l’azzeramento patrimoniale dei soci per un lungo tempo a venire.

A fronte di tutto questo è fondamentale che la difesa degli interessi legittimi dei cittadini truffati sia la più unitaria e collaborativa possibile tra i diversi soggetti che operano sulla vicenda: l’alternativa è il rischio di una guerra tra le diverse categorie di vittime, che completerà l’opera di Falco e compagni.

Sul punto Franco Casarano, Presidente di Assocond e uno dei legali impegnati sin dalla prima ora per fare chiarezza sulla vicenda ha dichiarato:

«i recenti sviluppi dell’indagine della magistratura di Roma, che hanno portato alla emissione di otto ordini di custodia cautelare per vari reati, quali la bancarotta, indicano una svolta significativa delle indagini che consentirà di comprendere appieno le modalità poste in essere dal Consorzio per attuare questo meccanismo diffuso di predazione dei soci delle varie cooperative. Il che consentirà inoltre di comprendere la rete delle complicità e connivenze sulla quale il consorzio ha contato da sempre. Infatti è soltanto da questa consapevolezza che si potrà procedere per la individuazione delle soluzioni che consentano alle vittime di trovare ristoro del danno che hanno subito.
È però arrivato il momento di realizzare un forte coordinamento nello sviluppo delle strategie, anche di natura processuale, tra tutti i soggetti di questa vicenda, altrimenti anche le pur lodevoli iniziative individuali di questo o di quell’altro gruppo rischieranno di restare senza effetti di rilevo. Per questo motivo abbiamo deciso, con i colleghi che compongono il collegio difensivo della Coop. Palocco 84, di promuovere un incontro con gli altri difensori incaricati dai soci di altre cooperative, allo scopo di definire una comune strategia di intervento».

Milano, 15 ottobre 2004

Precipita la crisi del Cons. Coop. Casa Lazio

La crisi del Consorzio casa Lazio precipita: ieri otto nuovi arresti nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Roma. Il 15 aprile scorso erano state notificate le prime quattro ordinanze di custodia cautelare nel confronti di Emilio Francesco Falco e di sua figlia Eleonora, del funzionario del ministero delle attività produttive Salvatore Di Giorgio e dell’intermediario Franco Danna. Per questa prima tranche il giudice Croce ha negato il giudizio con rito abbreviato al funzionario Di Giorgio e prosciolto l’avv. Alberigo Panini (subito ricoinvolto negli ordini di arresto di ieri).
Ora i capi di imputazione si sono moltiplicati: vanno dall’appropriazione indebita alla truffa aggravata, dalla corruzione alla bancarotta fraudolenta.
Qui uno dei dispacci di agenzia che danno la notizia degli avvenuti arresti.

Il Sindaco della Capitale, Veltroni, ha inviato immediatamente una lettera al ministro della Attività Produttive Marzano, lettera che ha reso, altrettanto immediatamente, pubblica.

L’incontro di Asti

La sala della Provincia di Asti, che ringraziamo nella persona del suo Presidente, Roberto Marmo, per l’ospitalità, gremita per l’incontro-dibattito sulla legge 210. Una discussione serena e drammatica allo stesso tempo: troppi i casi ancora aperti per i quali la legge poco potrà fare e sui quali però continueremo a richiamare l’attenzione e l’impegno concreto di tutti alla loro soluzione positiva (a iniziare da Rolanda Ceni e Daniele Moscardi, fino al disastro romano del Consorzio Casa Lazio e via via tutti quelli di cui abbiamo conoscenza).

Hanno partecipato famiglie da tutta Italia, avvocati della rete ASSOCOND: l’avv. Re, di Torino (con un intervento nel merito della legge attento ai problemi ancora da risolvere), l’avv. Antonio Bocchetti, da Napoli, al quale abbiamo consegnato il testimone: a fine novembre organizzerà analoga iniziativa a Napoli; l’avv. Adriano La Rocca dalla Toscana; l’avv. Annarita Cecere e Raoul Vernarelli, con il carico pesante della situazione del Consorzio Casa Lazio; rappresentanti delle istituzioni piemontesi, davvero attenti e trasversali nell’affrontare la questione. Dell’ABI il contributo di Giovanni Staiano, una persona squisita che ci segue da anni con un’attenzione ormai ben oltre il compito istituzionale di rappresentare il sistema bancario.

Qualche assenza, più che giustificata per i pressanti impegni parlamentari, da parte dei politici, che comunque hanno fatto giungere un’adesione che sappiamo non formale: dal sen. Loris Maconi all’on. Teodoro Buontempo, dall’on. Lino Duilio al deputato europeo Mario Mantovani e all’on. Bondi, rappresentati in sala dall’amico Leonardo Salvemini, discreto ma attentissimo ed efficiente partecipante alle iniziative CONAFI-ASSOCOND fin dall’inizio (lo ringrazio amichevolmente); l’on. Maria Teresa Armosino e l’on. Beatrice Magnolfi, l’on. Giorgio Galvagno.

Il sottosegretario Vietti è stato degnamente rappresentato da un suo stretto collaboratore, Accorneri, intervenuto per raccogliere con partecipazione e attenzione le indicazioni della discussione.

Il senatore Giovanni Saracco, ha mostrato con quanta passione segue ormai da anni le nostre iniziative e con quanto affetto supporta l’azione di CONAFI-ASSOCOND. Così come ha fatto il sen. Brignone.

L’on. Gabriella Pistone ha fatto di tutto per essere con noi, facendosi annunciare da un’interrogazione parlamentare al Governo sul tema del fondo di solidarietà, quanto mai utile e opportuna: se fossimo forniti di tessere l’on. Pistone meriterebbe la numero uno! Sempre concreta e, soprattutto, operativa sulle esigenze immediate delle famiglie. Per il lei il ringraziamento non è mai una formalità, così come non può esserlo nei confronti di tutti coloro che in Parlamento e nelle istituzioni hanno lavorato con noi o hanno permesso a noi di lavorare con loro… come si conviene in una democrazia attenta alle necessità dei cittadini.

Un’ultima considerazione sul Piemonte: amministrazioni locali di diverso orientamento politico, comuni, province, Regione tutti, ma proprio tutti, hanno seguito il CONAFI-ASSOCOND con impegno e serietà, trasversalmente impegnandosi con gli strumenti consentiti a migliorare la situazione. Questo è avvenuto grazie al lavoro di Riccardo, di Gaetano, di Antonino, di Ezio e di tutti coloro che muovono il Coordinamento nazionale vittime dei fallimenti immobiliari del Piemonte.

A tutti GRAZIE… ma a una persona in particolare, la cui professionalità e il cui lavoro è il perno su cui tutte le nostre iniziative ruotano e la cui forzata, benché temporanea assenza, è stato difficile colmare: Franco Casarano.