La reazione dell’ANCE, associazione nazionale costruttori

È affidata a una nota, molto dettagliata e articolata, di commento alla normativa che entrerà vigore da domani.

Qui potete scaricarla e leggerla.

Annunci

Due link a due articoli sulla presentazione delle norme di attuazione

Il primo a un articolo di Sergio Rizza, che ringraziamo, apparso sul quotidiano «Metro»: Sergio Rizza per Metro; Sull’edizione cartacea di Mtero-Roma è apparso anche questo:

[2019-03-15]metro_roma

L’altro a uno di Enrico Bronzo per il “Sole24Ore»:

Enrico Bronzo per “Sole24Ore”.

C’era una volta una legge e oggi… c’è ancora ed è migliorata

Il DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2019, n. 14 è nella “Gazzetta Ufficiale” di ieri, 14 febbraio 2019.

Fa parte del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155. (19G00007) (GU Serie Generale n.38 del 14-02-2019 – Suppl. Ordinario n. 6)

Entrata in vigore: trenta giorni dalla pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”, cioè da ieri.

Qui di seguito potete scaricare il testo:

Estratto-DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2019, n. 14

Da oggi la Legge di tutela degli acquirenti di immobili è più efficace!

Il 10 gennaio il Consiglio del ministri ha licenziato in via definitiva il decreto legislativo che ha introdotto il nuovo codice sulla crisi d’impresa e sull’insolvenza.
Il provvedimento con gli artt. 385/386/387/388 ha apportato alcune modifiche alla disciplina del D.Lgs. 122/2005, che tutela gli acquirenti di immobili in costruzione dai rischi di fallimento.
ASSOCOND-CONAFI – come sottolinea il Presidente Franco Casarano – ha lavorato alle modifiche approntate nell’articolato, insieme al Consiglio nazionale del Notariato.
Le nuove norme introducono l’obbligo di stipula del preliminare a mezzo scrittura privata autenticata o atto pubblico, imponendo al notaio il controllo di legalità dell’atto e, quindi, la presenza delle fideiussioni.
Il controllo è previsto anche in sede di rogito, per la presenza della postuma decennale, che non potrà essere così elusa.
In tal modo l’aggiramento della legge, finora altissima e inaccettabile, sarà certamente contenuta, garantendo ai cittadini italiani maggior sicurezza nell’acquisto della casa dal costruttore.
Si tratta di un grande risultato, per il quale vanno attribuiti particolari meriti a Marco Magni che ha tenuto e ha alimentato i rapporti col governo e i decisori tutti.
Si tratta di un risultato che auspicato nel 1987 (!), inserendo nello statuto ASSOCOND questo obiettivo ritenuto da molti velleitario, e proseguito fattivamente dal 2001, con l’aggregazione ASSOCOND-CONAFI, ha permesso un percorso intenso, faticoso e, talvolta, frustrante di affiancamento alla politica.
Oggi possiamo essere fieri di aver portato a conclusione questa impresa, a dispetto delle nostre dimensioni, ma forti delle nostre idee e della certezza di aver lavorato e lavorare, senza tanti clamori e mostrine, per quel po’ di giustizia che è consentito realizzare su questa terra.

Qui gli articoli estratti dal testo approvato, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Lo stato del Fondo al 30 settembre 2018

Al 30 settembre del 2018 il Fondo di solidarietà alle vittime dei fallimenti immobiliari ha incassato in totale 89.430.484 €.
La cifra è da intendersi lorda. Da questa vanno sottratti gli indennizzi già erogati, un dato non in nostro possesso.
Nel secondo quadrimestre sono stati incassati dal Fondo 2.351.819 €.
Il raffronto sul secondo quadrimestre del 2017 fornisce un incremento del 13,77%.

[2018-11-14]stato-fondo

Riconosciuto il diritto di prelazione a Parabiago

Con un provvedimento tanto opportuno sul piano sostanziale quanto acuto e intelligente sul piano formale, il giudice della II Sezione civile del Tribunale di Milano, Sergio Rossetti, ha riconosciuto il diritto di prelazione alla famiglia di Luca Bonaita e Laura Monaca coinvolta in un fallimento a Parabiago.

Avremo modo di tornare sull’argomento, intanto sottolineamo il contributo determinante degli avvocati Marina Grandi e Vincenzo D’Addario. Hanno saputo individuare i punti deboli della posizione del curatore e hanno prestato cura e attenzione nella formulazione delle controdeduzioni al parere del curatore che fino all’ultimo rifiutava il riconoscimento del diritto.

Qui l’articolo di Sergio Rizza sul quotidiano «Metronews» di oggi.